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Visualizzazione dei post da settembre, 2023

PENSA A TE STESSO

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Ci occupiamo degli altri in due modi, il primo quando non pensiamo abbastanza a noi stessi, il secondo quando abbiamo fatto talmente tanto per noi da avere energia per sostenere qualcun altro che ne ha bisogno. Spesso ci occupiamo di altre persone per ottenere il loro benestare, per sentirci vivi o per essere apprezzati, credendo che possa essere una soluzione ai nostri problemi, altre volte critichiamo, giudichiamo per sentirci più forti, per ottenere una sensazione (poco durevole) di aver vinto o almeno pareggiato in un ipotetico conflitto. Si parla tanto di autostima e forse si abusa un po' di questo termine. La consapevolezza della misura di sé (auto stima), è un percorso che inizia presto e dal quale non si può scappare, la misura della propria forza, soprattutto interiore, crea le condizioni per influire sulla nostra vita e sugli quella degli altri possibilmente. È un percorso d'amore verso se stessi a volte colmo di dolore  e non può essere compiuto tecnicame...

CHI SEI?

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Stai facendo quello per cui sei nato/a? Cosa ti piace veramente? Molte delle persone che incontro nel mio lavoro non si riconoscono, vivono più o meno di abitudini, spesso dettate da altri, abitudini sociali, culturali, scolastiche, politiche, familiari etc etc... Il malessere emerge prima o poi dallo scontro tra le varie personalità che ingaggiano quotidianamente e quell'altra parte che esiste, è viva e vuole manifestarsi. Ma è stata messa a tacere, non si fa'! Ecco che lo scontro viene preso in carico dalle emozioni poiché la mente, sovraccarica di pensieri, non riesce a  discernere, con un meccanismo perfetto chiama in causa rabbia, paura, tristezza ... fino a coinvolgere il corpo per ultimo il quale, manifestando disturbi che sono gli indicatori di una non realizzazione protratta nel tempo, si ammala. Cosa fare allora?  1 Continuare a non ascoltarsi sapendo però che attualmente non esistono i pezzi di ricambio per tutto il corpo. 2 Cominciare ad ascoltare quell...

ADESSO

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Tutti parlano del "qui ed ora", del momento presente, nulla di più importante, giusto! Del resto in molti, sempre più numerosi,  comprendono che al di fuori di questo istante,  non c'è proprio nulla. In un primo momento questo assunto può destabilizzare, può essere difficile non potersi servire degli schemi del passato o fantasticare su potenziali scenari futuri, ma la verità, dicono, è questa. Si può agire solo oggi e solo adesso se, anche per un solo istante, ri-svegliandoci, facciamo lo sforzo di agire invece di re-agire. Possiamo tentare di fare un po' di amarcord e crogiolarci  negli errori/orrori dei tempi andati o evadere dalla realtà odierna in molti modi per andare in un futuro che ancora non esiste sperando che si avveri... E allora perché non usare il 100% delle nostre energie per esserci in questo momento, e quello dopo ancora e ancora, diventare una di quelle persone che compiono una piccola azione che arricchisce se stessi ed il mondo, quell...

ERRORI

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Ognuno di noi custodisce uno o più talenti unici e speciali, essi sono dei veicoli per la realizzazione della propria specifica missione qui in questa vita.  A volte essi sono visibili fin da subito, altre volte vanno scoperti e coltivati.  In tutti e due i casi la caratteristica principale è che sono irrefrenabili, non possono rimanere nascosti o messi da parte.  Gli errori che inevitabilmente facciamo durante i nostri percorsi di vita hanno anche la finalità di permetterci di comprendere se la strada che stiamo percorrendo è allineata con questi talenti, mettendoci alla prova. A volte ripetiamo gli errori che prima o poi ci "costringono" a riflettere, ad osservare cosa facciamo (o non facciamo) e come lo facciamo. Come sempre due facce della stessa medaglia, da un lato il problema, dall'altro la soluzione. La scelta su dove portare l'attenzione e quelli strategie utilizzare è comunque nel nostro libero arbitrio. M

EGO

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In una società che mira al profitto nella quale le relazioni hanno spesso a che fare con una sorta di compravendita arrivando a mercificare anche le propri pensieri e le proprie emozioni, come possiamo ricordare che il bene verso l'altro è il nostro bene? Siamo arrivati al punto in cui crediamo che il lavoro che svolgiamo sia qualcosa che serve a noi, alla nostra economia a prescindere, invece di essere orgogliosi di offrire un servizio, una professionalità che è utile agli altri così come il loro lavoro risolve e aiuta in qualcos'altro che noi non conosciamo o non sappiamo fare.

FOCUS

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La mente richiama continuamente ciò che conosce e propone senza sosta pensieri ed immagini che, inevitabilmente, mettono in movimento le nostre emozioni.  Con un automatismo millimetrico torniamo continuamente su quello che abbiamo già visto, sentito, provato. È ovvio quindi che ci si trovi nuovamente su errori già fatti, con relazioni che non vorremmo o in lavori che detestiamo. E allora?  Immagina di infilare una zeppa in mezzo ad una porta per impedirne la chiusura... Ecco, quello è il nuovo pensiero che puoi imparare a generare!  Un pensiero non automatico, generato da te, volontariamente e con l'aiuto di un pizzico di coraggio. Esso avrà bisogno di essere nutrito costantemente da te per essere poi apprezzato dalla tua mente, finché non lo adotterà anche lei come buono e migliore di quelli passati. Non sto dicendo che è facile, ma è possibile. Metti più e più volte il focus sul nuovo, pensalo, scrivilo, fai delle foto o disegnalo per rappresentarlo, fallo ...